La comunità parrocchiale di Gerusalemme, di generazione in
generazione, ha mantenuto vivo il culto alla preghiera mariana
vivendo intensamente, in modo particolare il mese di maggio,
che sicuramente è stato intenso e ricco di emozioni.
Ogni giorno, i fedeli parrocchiani si sono
ritrovati per la celebrazione della messa, ma soprattutto, la
gente si è radunata nella loro chiesa per pregare il santo
rosario, con profonda devozione e fiducia per consegnare nelle
mani della Vergine, tutte le loro attese, con grande
partecipazione di tutti, dai bambini, agli anziani, che
riconoscono Maria, la Regina della Palestina.
Sicuramente il mese di maggio ha rafforzato ai
fedeli cristiani la gioia di ritrovarsi, grazie, anche, alla
visita del Santo Padre Benedetto XVI, che come ha ricordato il
parroco Padre Ibrahim Faltas, durante la celebrazione della
Santa Messa di chiusura del Mese Mariano, che i cristiani di
Gerusalemme, hanno imparato a volergli bene, poiché la sua
visita è stata espressione di ricchezza dello Spirito Santo, e
come lo Spirito di Dio fa fiorire il deserto, questa sua
presenza nella preghiera, questo pellegrinaggio nella terra di
Gesù, del Santo Padre, ha fatto ritrovare entusiasmo e gioia nel
riprendere un cammino nella fede e di ravvivarla continuamente.
La conclusione del mese mariano è sicuramente un
evento importante per la parrocchia San Salvatore, che ogni
anno nella solennità, di questa festa vede coinvolte moltissime
persone della città vecchia. Al termine della celebrazione
eucaristica, dove tutti i gruppi parrocchiali hanno animato la
liturgia, in particolar modo hanno arricchito notevolmente
l’offertorio, ponendo i loro simboli e stendardi di appartenenza
ai piedi della Vergine, e portando all’altare un quadro che
mette la Chiesa San Salvatore sotto la protezione della Vergine
Maria, la folla di fedeli si è disposta per la processione,
percorrendo le antiche strade della città vecchia, ancora
addobbate dalle bandierine e dagli striscioni della recente
visita del pontefice. Lungo la strada parecchie persone avevano
allestito degli altarini con fiori e statue della madonna.
In testa alla processione la venerata icona di
Maria, portata dal Patriarca Latino Sua beatitudine Fouad Twal,
che lungo il percorso, partendo da San Salvatore, ha fatto una
sosta al Collegio dei Frati della Salle, quindi al patriarcato
latino e infine la processione ha fatto ritorno al punto di
partenza, nel cortile di San Salvatore.
La tradizione vuole che sia un gruppo di ragazze,
vestite di bianco, simbolo di purezza, a portare il baldacchino
con la statua di Maria.
La gioia e il trasporto devozionale della gente è
stato così intenso e coinvolgente che anche i pellegrini di
passaggio si
sono lasciati coinvolgere
dalla preghiera mariana.
PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA, REGINA DELLA
PALESTINA
O Maria Immacolata,dolce Regina del cielo e della
terra,
noi qui prostrati ai piedi del Tuo trono regale,
pienamente fiduciosi nella Tua bontà e nella Tua
illuminata potenza,
Ti supplichiamo di volgere uno sguardo
compassionevole sulla Palestina,
terra che è Tua più di ogni altra,perché Tu l'hai
abbellita con la Tua nascita,
con le Tue virtù, con i Tuoi dolori;
questa terra dove Tu hai dato al mondo il Divino
Redentore.
Ricordati che proprio in questa terra Dio ti ha
scelta nostra Madre e dispensatrice di grazie.
Veglia sulla Tua patria terrena,avvolgila di una
protezione tutta speciale;
dissipa le tenebre dell'errore là dove ha
brillato l'eterno Sole di giustizia.
Fa che si realizzi presto la promessa del Tuo
Figlio Divino di formare un solo gregge sotto un solo pastore.
Degnati infine di ottenere per noi tutti la
grazia di servire Dio
in santità e giustizia tutti i giorni della
nostra vita,
sicché nell'ora della nostra morte,per meriti di
Gesù e per la Tua materna assistenza,
passiamo dalla Gerusalemme terrena a quella
celeste. Così sia.