Uniti dallo Spirito

La Comunità francescana e la Parrocchia S.Salvatore

 La Pentecoste cade 50 giorni dopo la Pasqua; il suo nome deriva dalla parola greca pentekoste [heméra], che significa appunto cinquantesimo [giorno].

  La tradizione di festeggiare il giorno di Pentecoste è antichissima: tra i primi popoli semiti era la "Festa della Mietitura" e "Festa dei primi frutti", si celebrava 50 giorni dopo l'antica pasqua semitica (che segnava il giorno dell'inizio della discesa dei pastori verso il piano), e determinava l'inizio della mietitura. Sugli altari venivano offerte al Signore le primizie per ringraziarLo del dono dei frutti della terra.

 Successivamente gli ebrei celebrarono in questo giorno la consegna delle Tavole della Legge a Mosè sul Monte Sinai. In quel giorno era d'obbligo, per chi poteva, il recarsi a Gerusalemme e per tutti era prescritta l'astensione da ogni attività e la celebrazione di sacrifici.

Nella tradizione cristiana è la solenne commemorazione della discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e sugli Apostoli raccolti nel cenacolo.

Come predetto da Gesù, lo Spirito Santo, in forma di lingue di fuoco, scese su di loro trasformandoli da uomini semplici e ignoranti in abili e sapienti oratori.

Si può far risalire a quel momento la nascita dell'attività apostolica della Chiesa.

Si racconta che il giorno stesso, dopo la discesa dello Spirito Santo, con la sua predicazione San Pietro convertì più di tremila persone.

  Domenica 27 maggio 2007  Festa di Pentecoste,  la comunità francescana ha vissuto insieme ai fedeli della Parrocchia  S.Salvatore, una liturgia intensa e ricca che segnava per la prima volta, in questo giorno speciale, dell’effusione dello spirito santo, anche la festa parrocchiale.

Tantissimi fedeli erano presenti alla S. Messa presieduta dal Padre Custode Pierbattista Pizzaballa e concelebrata dal Parroco Padre Ibrahim Faltas, e arricchita dalla musica e dai canti che la corale ha offerto.

 Padre Ibrahim Faltas, nei giorni precedenti, aveva preparato nei dettagli la liturgia, coinvolgendo tutti i gruppi parrocchiali, poiché rappresentano  con la loro dedizione di  servizio, in parrocchia,  l’espressione del dono dello Spirito Santo ricevuto nel battesimo.

Così il momento dell’offertorio, si è colorato di una vera processione dei rappresentanti dei diversi gruppi parrocchiali, che hanno offerto un simbolo, come espressione di preghiera e di ringraziamento dei grandi doni che lo Spirito Santo ha donato a tutti i fedeli della Parrocchia.

 I malati, la corona del rosario; i ragazzi del gruppo giovani per la borsa di studio, i libri; Legio Marie, il Terzo Ordine Francescano e gli scout, i loro stendardi; la scuola della domenica, le candele con le foto dei bambini, che si preparano per ricevere i sacramenti e che frequentano assiduamente il catechismo, i bambini di Children Without Border, “Bambini senza confini” il pallone di basket e di calcio, il Consiglio Pastorale, i problemi della Parrocchia, la corale di Beit Hanina un libro di musica, e un cd sulla chiesa, ed infine è stata portata una colomba vera, simbolo per eccellenza  dello Spirito Santo. Quando Gesù venne battezzato, si aprirono i cieli sopra di lui, "ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui"(Mt 3,16; Mc 1,10). La colomba è il Verbo d'amore del Padre, divenuto visibile nel suo Figlio incarnato. "Ho visto lo Spirito di Dio scendere come una colomba dal cielo"(Gv 1,32). Inviando lo Spirito Santo sotto forma di una colomba, Dio proclama, nel linguaggio figurato in uso nell'antico Oriente, il Messia-re da lui eletto:" Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto"(Mt 3,17).

Un simbolo importante che è stato consegnato al Padre Custode, che l’ha fatta volare libera, proprio ad indicare come la comunità deve volare in alto,  facendosi condurre nella crescita di fede dai frutti dello Spirito Santo, come ce li ricorda San Paolo:

«Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.»   (Galati 5,22)  

 Al termine della celebrazione un ricco rinfresco offerto  a tutti i presenti ha fatto vivere momenti di intensa gioia e cordialità.

 

FIRST COMMUNION 2007