La tradizione di festeggiare
il giorno di Pentecoste è antichissima: tra i primi popoli
semiti era la "Festa della Mietitura" e "Festa dei primi
frutti", si celebrava 50 giorni dopo l'antica pasqua semitica e
determinava l'inizio della mietitura. Sugli altari venivano
offerte al Signore le primizie per ringraziarLo del dono dei
frutti della terra.
Successivamente gli ebrei
celebrarono in questo giorno la consegna delle Tavole della
Legge a Mosè sul Monte Sinai. In quel giorno era d'obbligo, per
chi poteva, il recarsi a Gerusalemme e per tutti era prescritta
l'astensione da ogni attività e la celebrazione di sacrifici.
Nella tradizione cristiana è
la solenne commemorazione della discesa dello Spirito Santo
sulla Madonna e sugli Apostoli raccolti nel cenacolo.
Come predetto da Gesù, lo
Spirito Santo, in forma di lingue di fuoco, scese su di loro
trasformandoli da uomini semplici e ignoranti in abili e
sapienti oratori.
Si può far risalire a quel
momento la nascita dell'attività apostolica della Chiesa.
Si racconta che il giorno
stesso, dopo la discesa dello Spirito Santo, con la sua
predicazione San Pietro convertì più di tremila persone.
Durante la celebrazione
liturgica di domenica 11 maggio 2008, la commozione dei
partecipanti è stata grande poiché anche quest’anno, alcuni
Giovani cristiani lavoratori, hanno rinnovato il loro impegno di
proseguire nel loro impegno con la consapevolezza di essere i
testimoni diretti delle prime comunità cristiane nate a
Gerusalemme.
La celebrazione di Pentecoste,
che è da collocare anche come festa della Parrocchia San
Salvatore, è stata presieduta dal Padre Custode Pierbattista
Pizzaballa, che al termine della celebrazione, dopo aver accolto
la professione di fede da parte di alcuni giovani ha consegnato
loro un riconoscimento, anche per l’impegno e l’attività svolta.
Al termine della celebrazione,
tutti i parrocchiani si sono ritrovati nel salone parrocchiale,
dove è stato organizzato un momento di festa, anche con il
taglio di una gustosissima torta che raffigura la Chiesa San
Salvatore: auguri! A tutti i parrocchiani.