Sabato 24 Febbraio 2007, il Parroco Padre Ibrahim Faltas, ha invitato i
collaboratori parrocchiali ad essere presenti a un
incontro, che si è tenuto nel Salone della
Parrocchia. Il tema dell’incontro si è sviluppato
sulla corresponsabilità e la conoscenza reciproca
sui nuovi progetti pastorali.

Gli operatori pastorali, tre rappresentanti, per ogni gruppo e
associazione hanno aderito con grande spirito di
collaborazione e con la gioia di essere resi
partecipi della vita della Parrocchiale.
Negli ultimi anni la Parrocchia di Gerusalemme è cresciuta in modo
disomogeneo; dal nucleo storico della città vecchia
chiuso dentro le mura, al quartiere di Beit Hanina
nato intorno agli anni ’70, dove la Custodia ha
costruito una serie di abitazione e una piccola
chiesa dedicata a San Giacomo, a Bet Safafa, dove
nell’ultimo periodo è andato sempre più
intensificandosi la presenza di giovani famiglie
cristiane provenienti dalla Cis Giordania, che si
ritrovano al sabato pomeriggio per la celebrazione
della S. Messa accolti nel centro Tantur.
La molteplicità e differente provenienze di tutti i parrocchiani, le
distanze che ci sono dalla Parrocchia San Salvatore,
hanno posto come urgenza primaria di mettere a
fuoco la conoscenza reciproca di tutti gli operatori
pastorali impegnati nella vita parrocchiale, proprio
per stringersi in una coesione protesa a camminare
nell’unità.

Un sentito “grazie” è rivolto a tutte le persone per la dedizione e
per il cammino evangelico che annunciano, ognuno
nel proprio ambito secondo il carisma che lo
Spirito Santo ha donato.
All’incontro erano presenti, Il Terzo Ordine Francescano, colonna
storica della chiesa San Salvatore insieme alla
Legion Marie e alla JOC.
I rappresentanti dei comitati di quartiere di Beit Hanina, Sant’Antonio,
San Paolo,
e di Bet Safafa. Il gruppo aderente a San Vincenzo dè Paoli, e gli
Scout che da parecchio tempo offrono il loro
servizio alla comunità.
I giovani universitari che sono sostenuti dalla Borsa di studio della
Custodia, e che rappresentano la realtà cristiana
all’interno delle università.
La gioventù francescana, che si prepara ad entrare nel Terzo Ordine, e
che attualmente si presta a livello operativo ed
organizzativo per le diverse proposte di feste e
altre iniziative parrocchiali.
Il consiglio pastorale, che rappresenta da sempre il tramite tra il
parroco e le esigenze della parrocchia.
Le corali di Beit Hanina, Gerusalemme, Raja dei giovani, che con gioia,
professionalità ed entusiasmo sono sempre presenti
alle celebrazione liturgiche.
I “Gigli d’amore” è il neonato gruppo di adolescenti che sta seguendo un
cammino di conoscenza e di catechesi approfondendo
diverse tematiche religiose e sociali.
Il comitato che aiuta gli anziani, prestando un servizio di carità e
solidarietà attento e discreto.
I Catechisti della Scuola della domenica che si occupano dei più piccoli
dell’iniziazione cristiana.
Ed infine “ Bambini senza confini” , il gruppo di educatori, allenatori
alla pace che attraverso l’attività sportiva
calcistica porteranno avanti questo progetto sulla
crescita al dialogo e alla pace per ogni singolo
bambino.

Tutti i convenuti all’incontro hanno molto apprezzato questa iniziativa,
che è all’insegna della chiarezza e
dell’informazione per tutti, e gli altri
appuntamenti saranno con una scadenza bimestrale per
una verifica di ciò che si è fatto e per la
progettualità futura.
Il Parroco ha sottolineato ai partecipanti, l’importanza di vivere in
armonia e di crescere camminando nella Chiesa in
maniera salda e compatta. Con quel senso della
condivisione e della gioia che l’intera famiglia
cristiana, intesa come chiesa, deve annunciare al
mondo come testimoni del risorto.
La comunità Parrocchiale di Gerusalemme ha una responsabilità maggiore
agli occhi del mondo, perche la Chiesa di
Gerusalemme è la realtà più conosciuta ed il centro
e il cuore della Chiesa universale.

E a Gerusalemme, al Cenacolo, che tutti furono “Pieni di Spirito
Santo”,e alla luce di questo episodio biblico
che la Parrocchia San Salvatore ha deciso di
Festeggiare la Festa della Parrocchia il giorno di
Pentecoste.
Sarà una giornata in cui tutta la comunità intera di Gerusalemme si
ritroverà a ringraziare il Signore per il dono
della vita e della chiesa.