Il Parroco
Padre Ibrahim Faltas, ha invitato domenica 11
febbraio 2007 i giovani universitari cristiani,
ad una giornata di convivenza e di fraternità,
organizzando per loro una gita fuori
Gerusalemme.
I giovani,
che frequentano diverse università della zona,
alcuni l’Università di Btelemme, altri a
Ber-Zeit, altri ancora quella ebraica e pochi di
essi quella di Jenin, hanno aderito numerosi a
questa iniziativa.
Il programma della giornata prevedeva il ritrovo
a Porta Nuova e la partenza per la prima tappa
al Monastero di Latrun, dove l’accoglienza dei
monaci ha permesso di poter celebrare la S.
Messa.
Durante l’omelia il parroco Padre Ibrahim Faltas
ha esortato i giovani a vivere la bellezza di
essere cristiani oggi in Terra Santa, nonostante
la difficoltà di essere minoranza, anche nel
contesto universitario che è maggiormente
rappresentato da giovani musulmani ed ebrei.
La gioia di essere giovani cristiani,la
consapevolezza che anche lo stesso gruppo degli
apostoli, che si sono messi alla sequela di
Gesù, che non erano per niente numerosi, ma
hanno trovato il coraggio di portare l’annuncio,
deve essere di stimolo anche per loro, di
continuare a camminare sulle strade
dell’evangelizzazione che già ci sono state
indicate, ricoprendo il ruolo loro indicato,
come figure di giovani cristiani all’interno
delle loro università, proseguendo con costanza
nella loro crescita culturale e di fede.
La celebrazione è stata raccolta e partecipata
dai giovani, con canti e preghiere che hanno
arricchito questo momento comunitario.
Dopo la celebrazione, è stato organizzata una
colazione e dei giochi di socializzazione per
conoscersi e soprattutto per scambiare
esperienze e opinioni fra di loro.
La seconda tappa della giornata ha visto tutti
coinvolti alla visita di Mini Israele, dove in
scala sono stati riprodotti anche tutti i luoghi
santi delle diverse religioni e con un po’ di
fantasia è stato fatto il pellegrinaggio,
dalla Galilea a Gerusalemme, ma un po’ di
delusione c’è stata quando i giovani non hanno
trovato rappresentato il cuore, la centralità
della fede, il Santo Sepolcro.
La terza meta è stata Giaffa. I ragazzi hanno
trascorso un piacevole pomeriggio, al tepore
primaverile, passeggiando lungo la spiaggia, a
coppie o a piccoli gruppi hanno approfondito la
loro conoscenza, scambiandosi amichevolmente
il parere di ciò che in questa domenica è
stato vissuto insieme.
Al tramonto l’allegra comitiva ha fatto ritorno
a Gerusalemme, con il proposito e la gioia di
continuare in questa esperienza di realtà
giovanile parrocchiale.
Alcuni di essi già partecipano agli incontri di
formazione che il Parroco Padre Ibrahim, tiene
per loro il venerdi pomeriggio in parrocchia. Il
desiderio è di allargare la proposta anche ad
altri giovani e sforzandosi di divenire
“lievito” in mezzo ad una realtà
multireligiosa.